La fascia degli arbusti contorti: il pino mugo e l’ontano verde
Al di sopra del limite del bosco, dove gli alberi si fanno via via sempre più radi, si sviluppa la fascia vegetazionale dei cosiddetti “arbusti contorti” (Krummholz), costituita in funzione dell’esposizione, delle caratteristiche fisiche e chimiche del suolo e del microclima della stazione, da pino mugo (Pinus mugo), rododendri (Rhododendron hirsutum e R. ferrugineum), ginepri nani (Juniperus nana) o ontano verde (Alnus viridis). Questa fascia di arbusti contorti, cosidetti per via della loro conformazione bassa e prostrata, si estende tra il limite superiore delle foreste fino alla fascia delle praterie alpine. Il pino mugo è una specie dal portamento arbustivo che trova il suo principale areale nelle dolomiti e nelle Alpi orientali dove colonizza vaste aree di terreni magri situati al di sopra del limite della vegetazione arborea fino alla base dei massicci rocciosi. Grazie alla tipica conformazione prostrata e strisciante, con rami contorti ed elastici, questi arbusti svolgono una straordinaria funzione di consolidamento dei pendii prevenendo l’insorgere di frane e valanghe. L’ontano verde affianca il bosco di abete rosso e larice dove l’eccessiva umidità del suolo impedisce lo sviluppo delle conifere arboree. L’ontano verde si sviluppa su suoli profondi e ricchi, contribuendo alla fertilità del suolo attraverso un processo di fissazione dell’azoto atmosferico. Questo avviene nelle radici di questa pianta su cui vivono, all’interno di tubercoli, microrganismi azotofissatori (Attinomiceti) in grado di fissare l’azoto presente in atmosfera sotto forma di gas e di cederlo alla pianta ospite e all’ambiente circostante. Attorno all’ontano si sviluppa una flora di erbe nitrofile, indicate spesso anche col nome di megaforbie poiché producono fusti e foglie di grandi dimensioni come gli aconiti (Aconitum napellus e Aconitum vulparia) il geranio selvatico (Geranium sylvaticum) e la cicerbita alpina (Cicerbita alpina). Sotto di queste si sviluppano altre specie di dimensioni minore come Viola bifora, Saxifraga rotundifolia ed Hepatica nobilis

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