Lilium carniolicum

Il prato-pascolo
I prati sono il risultato di un lungo processo di trasformazione operato dall’uomo e la loro composizione floristica cambia al variare dell’utilizzo, dell’altitudine, dell’esposizione e del tipo del terreno. Il giardino accoglie nelle aiuole e nelle aree prative la ricchezza e la bellezza di questi ambienti. All’inizio delle primavera i prati sono ricoperti da un tappeto bianco-violaceo (Crocus albiflorus), nell’avanzare della stagione seguono il blu delle genziane (Gentiana verna e G. clusii), il candore del Narciso, il giallo di Trollius europeus, l’eleganza dei gigli (Lilium bulbiferum, L. martagon) le variopinte orchidee, le genziane (G. lutea, G. cruciata, G. symphyandra) e infine, in autunno, il falso zafferano (Colchicum autunnale). Le zone più ripide e soleggiate tra le fessure delle roccia troviamo specie steppiche, submediterranee ed endemiche (specie che vivono solamente in un determinato territorio) il Ropontico (Rhaponticum scariosum) e l’Erba-perla rupestre (Moltkia suffruticosa); oppure specie che ci attraggono per il tocco di colore e/o il profumo che riescono a diffondere in queste aree.

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