I firmeti
Continuando il percorso, un’aiuola rocciosa ospita le specie propriamente alpine caratteristiche degli ambienti d’alta quota che nelle nostre montagne costituiscono i pascoli naturali prossimi alla vetta e sono chiamati firmeti. La specie guida è la carice rigida (Carex firma), da cui il nome “firmeto”. La Carex firma vive sugli sfasciumi delle rocce oltre i 1800 m di quota (dai 1200 m nei canaloni esposti a Nord) sopportando condizioni difficili con marcate escursioni termiche. Non trascurabile è l’effetto abrasivo delle sabbie sottili e dei granuli di ghiaccio sollevati dal vento il quale determina anche condizioni di forte traspirazione. Per ciò le specie di questo ambiente hanno acquisito nel tempo adattamenti capaci di sopportare tali situazioni. Ad esempio la forma a pulvino (o cuscinetto) delle sassifraghe, il portamento strisciante del camedrio alpino (Dryas octopetala) e dei salici nani, le foglie coriacee delle carici o l’abbondante pelosità di foglie e fusto come nell’androsace appenninica (Androsace villosa) hanno la funzione di limitare la perdita d’acqua dai tessuti. Il popolamento a carice rigida, ricco di specie, molte delle quali endemiche, offre nel corso dell’estate fioriture vistose ed intensamente colorate come nel caso delle genziane, delle primule o della silene a cuscinetto (Silene acaulis).

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