Sono delle formazioni arbustive presenti in particolare lungo pendii scoscesi, su suoli poco evoluti e spesso soggetti a frane e slavine. Qui il pino mugo (Pinus mugo) riesce a resistere e a contrastare tali fenomeni franosi. Si tratta infatti di una pianta dal portamento prostrato ed altamente resistente alle avversità meteoriche grazie all’elasticità del suo legno (cespugli di oltre 2 m di altezza possono letteralmente scomparire sotto pochi decimetri di neve e in primavera ritornare nella posizione originaria). Dal punto di vista altitudinale le mughete occupano una fascia piuttosto ampia che va dal fondovalle (400-500 mslm) su suoli detritici e rocciosi soggetti a correnti fredde e inversione termica, ai 2000 m a contatto con i pascoli alpini. In alcune aiuole del Giardino sono rappresentati i diversi ambienti che si incontrano salendo di quota lungo i versanti delle cime montuose circostanti, si tratta di formazioni in cui il pino mugo è sempre presente ma cambiano le specie che lo accompagnano. Abbiamo quindi, partendo dal basso, la mugheta termofila, ubicata in prossimità di ambienti aridi, la mugheta montana, che si insedia al limite del bosco dai 1600 m s.l.m., dove il mugo è accompagnato da specie arboree come il sorbo montano (Sorbus aria), il sorbo degli uccellatori (Sorbus aucuparia), l’acero di monte (Acer pseudoplatanus) o il salice stipolato (Salix appendiculata).

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