Guida al percorso nel Giardino Alpino dell’Università di Innsbruck sul Patscherkofel
Da un decennio il giardino è stato recintato, cosicché molte piante, che altrimenti sarebbero state soppiantate o completamente mancanti, vista la quantità di pascoli sulla montagna, hanno invece potuto imporsi. La posizione favorevole, direttamente al limitare del bosco, stimola l’interessato visitatore alla riflessione e gli permette di avvicinarsi, attraverso un sentiero con segnavia, alla crescita spontanea di famiglie di piante come la composita di arbusti nani, il bosco di alberi ad alto fusto, e la mugheta d’altura. Solo la comprensione per il sensibile equilibrio di queste piante può aiutare a proteggerle e preservarle mediante l’utilizzo del loro spazio vitale, vista la forte minaccia all’alta montagna. Inoltre nel Giardino Botanico che occupa quest’area si insediano anche piante di altre montagne.
Il Giardino Botanico Alpino sul Monte Corno di Kitzbühel
La superficie ben articolata crea una grande numero di habitat diversi per le piante. Questo fornisce la possibilità di mostrare una varietà di piante alpine e subalpine e associazioni vegetali sia con una vocazione prevalente che tolleranti il substrato calcareo. Si potranno trovare il pino mugo (Pinus mugo ssp. mugo) cespugli di erica e prati alpini (nardeti, pendici di sesleria e carici), vegetazione rupicola e altre comuità sia ricchi di carbonati e di silice) ma anche alte erbe e cavità coperte di neve.
Il Giardino Botanico Alpino sul monte “Hahnenkamm”
Le comunità vegetali rappresentate nel Giardino danno un’ottima idea generale sulle caratteristiche delle associazioni vegetali che crescono su ricco substrato calcareo dalla fascia alto montana alle regioni subalpine. Si trovano quindi coperture di mugo e di cespugli nani ad erica come anche i prati alpini e subalpini su calcare. Tutto cresce con la composizione floristica caratteristica. La maggior parte dell’area si sviluppa su un intenso complesso di pino mugo (Pinus mugo) ed erica dominati da rododendro irsuto (Rhododendron hirsutum) e più raramente il rododendro ferrugineo (Rhododendron ferrugineum). I pascoli alpini e subalpini dominano la parte più occidentale del Giardino; molto importante è la pendice a sesleria e carice (Seslerio-caricetum sempervirens). Piccole aree di carice (Carex firma) e tappeti di camedrio alpino (Dryas octopetala) collegano i prati alpini con gli habitat roccioso con la primula orecchia d’orso (Primula auricula) e altri elementi caratteristici delle rocce calcaree. Piccoli popolamenti di ontano verde (Alnus alnobetula) e alte erbe quale la cicerbita alpina (Cicerbita alpina) o l’aconito strozzalupo (Aconitum lycoctonum) completano i prati a megaforbie e boschetti cespugliosi di ontano verde.

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