"La conservazione della natura e in particolare della biodiversità vegetale è uno dei principali obiettivi dei Giardini Botanici, quindi anche di quelli presenti nella montagna veneta. Una delle strategie adottate dai Giardini botanici per espletare questa funzione è la sensibilizzazione di un pubblico il più vasto possibile, dalle scolaresche ai gruppi di turisti, al singolo visitatore. La divulgazione ad ampia scala delle problematiche legate alla tutela delle specie e degli ambienti minacciati è infatti una tappa importante da non trascurare nel quadro della strategia globale della salvaguardia della biodiversità vegetale; questa infatti dipende principalmente dal comportamento rispettoso dei cittadini verso le specie sensibili e verso gli ambienti che le ospitano. I Giardini Botanici alpini sono ormai diventati una presenza molto importante sul territorio, non solo in quanto scrigno di una biodiversità vegetale di eccezionale importanza, ma anche perché chiamati a svolgere una complessa serie di compiti che vanno ben al di là di quelli per cui sono stati storicamente istituiti. Oggi sono impegnati soprattutto sul fronte dell’educazione rivolta al pubblico, della didattica per le scuole di ogni livello, della formazione degli insegnanti, della ricerca e della divulgazione. Alle finalità educative e divulgative, si affiancano così anche quelle scientifiche e conservative. I Giardini diventano allora luogo in cui è possibile osservare la flora nelle sue complesse relazioni ecologiche ed al tempo stesso creare raccolte di specie rare, in pericolo ed autoctone. Intensa è l’attività di studio e ricerca in diversi campi, che spaziano dal semplice aggiornamento tassonomico al rilevamento dei cambiamenti climatici tramite l’osservazione dei vegetali. I Giardini botanici alpini sono ambienti naturali di grande importanza, di elevata biodiversità ma anche estremamente fragili ed in pericolo di degrado e scomparsa, sia come risultato indiretto della presenza umana sul pianeta (es. effetto serra, inquinamento), che per quella diretta dell’occupazione di sempre nuovi spazi con conseguente distruzione degli habitat naturali. Ben vengano dunque iniziative come quella intrapresa con questo progetto che creano l’occasione per rendere più stabili e consapevoli le singole realtà dei Giardini, per promuovere una crescita di organizzazione e professionalità, per creare occasioni di incontro e confronto tra operatori di Paesi diversi, per promuovere un turismo aperto alle problematiche ambientale e alle necessità di acquisire, anche attraverso la conoscenza naturalistica e il godimento paesaggistico, una mentalità dinamica sempre più aperta e sensibile agli stimoli provenienti dall’Europa."

Corrado Callegari

Amministratore Unico di Veneto Agricoltura

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